#7 Il Carro
inversioni a U, cha cha cha e la mia somiglianza con Margot Robbie
INDICE:
la carta: significato e parallelismi
il processo creativo
aggiornamenti / news / market ecc.
1. la carta: significato e parallelismi
Ciao! Mi sembra doveroso ricominciare con un saluto dato che non ci leggiamo da novembre: siamo ancora sani di mente?
Il mondo sta rotolando giù da un burrone, motivo per il quale non mi sentivo molto a posto a scrivere di tarocchi e disegni. Non capivo come conciliare una pulsante voglia di qualcosa di bello con la schifezza dei tempi che corrono e le tragedie umane che si consumano nell’impotenza di fare qualcosa, mi hanno aiutata molto le pagine di Botanica della Meraviglia (Gancitano e Colamedici), ne parlo meglio più in basso.
Sono stati mesi intensi anche sul piano personale, se ricordate l’ultima carta affrontata è stata Gli Amanti: la scelta, l’indecisione, il bivio. Non so se sia stata premonitrice - no Nadia è solo un esercizio stilistico per questo hai deciso di non pescare le carte ma disegnarle in ordine numerico - sta di fatto che a Novembre, altro che bivio, mi sono ritrovata davanti a un’inversione a U. Lavorativa. Aziendale ma creativa.
Non un passo indietro, ma di lato. Un cha cha cha.
Alla fine il bivio si è risolto da solo, e pochissimo tempo dopo sono arrivati d’improvviso due nuovi lavori e una collaborazione con un concept store che sta per aprire a Monza. È il destino che mi sta dicendo “attenta a dove cammini ma guarda avanti”? Oppure dopo tre anni i semini che mi sembrava di star lanciando a caso stanno germogliando, la rete si sta allargando e il lavoro esce dalla cerchia delle conoscenze personali. Ho continuato a fare cose anche quando non sapevo cosa stavo facendo.
Il Carro è un simbolo di avanzamento e affermazione, ma anche di disciplina interiore.
L’azione, ancora una volta. Anche la carta del matto parlava di azione, era l’innesco del movimento e con noi avevamo solo un fagotto sulla spalla, adesso serve un carro, per caricarci tutto quello che abbiamo cominciato, fatto, imparato e ne siamo alla guida.
Sono sempre più brava a trovare parallelismi che funzionano. :)
2. il processo creativo



Non avevo dubbi su dove orientare la mia ricerca artistica per questa carta: il carretto siciliano. Già scritto e ripetuto che per me la Sicilia è tra le regioni più dense d’Italia a livello calorico artistico, architettonico, etnografico e non ho dovuto cercare oltre. I carretti siciliani sono verniciati di rosso cinabro e decoratissimi di soggetti bucolici, epici, sacri e scaramantici. (No esatto Dolce e Gabbana bravissimi ma non si sono inventati niente). Di solito mi baso sulle rappresentazioni dei tarocchi di Marsiglia ma questa volta mi piacevano di più le sfingi della versione Rider-White. Ho ripreso le armature dei pupi siciliani e distorto un po’ la prospettiva affinché si vedessero meglio i raggi delle ruote.
Qui potete seguire il profilo instagram di una bottega di restauro di carretti.
3. aggiornamenti / news / laboratori ecc.
nuovo workshop: leggi la descrizione del laboratorio sugli amuleti ed ex voto qui.
da oggi le stampe si possono acquistare anche online, è disponibile un catalogo di tutti i soggetti già pronti con dimensioni, prezzi e spese di spedizione indicative.
prossimi incontri:
20 febbraio: workshop amuleti da Spazio Supernova - biglietti qui
27 febbraio: workshop amuleti da Libreria Cuorcontento - scrivere direttamente a loro per le iscrizioni
7 marzo: Flea Market, Ranica (BG)
11 marzo: workshop amuleti da Matilda, Nova Milanese - i biglietti per questa singola data si acquistano a questo link, lo stesso dove si può leggere la descrizione del laboratorio che vale per tutte le altre date.
14 marzo: workshop amuleti da Libreria Credenza Rossa, Binago - scrivere direttamente al negozio per le iscrizioni
15 marzo: Camaleonte market, Milano, Cascina Nascosta in Parco Sempione
22 marzo: market di primavera di Spazio Supernova al parco di Monza
28 marzo: workshop ex libris (ultimissima replica!) Libreria La Ciurma, Como - scrivere a loro per le iscrizioni
Cose fatte, viste, lette:
Botanica della Meraviglia: un "erbario" di pratiche su come mantenere l'umanità nelle crepe del collasso contemporaneo. Anche il mio amico antropologo Stefano, a cui ho confessato davanti a una pizza di quanto sentissi inadeguato fare un lavoro così bello mentre i potenti giocano a risiko con il nostro futuro e la gente muore a causa del nostro stile di vita occidentale, la pensa così: “il mondo non è finito finché non è finito, è la natura dell’uomo continuare a esprimere la vita con tutti i mezzi possibili”.
Seguo la prima tappa dei mattoni europei di Ilenia Zodiaco: David Copperfield di Charles Dickens, ho immaginato in ogni dettaglio la casa-barca dei Peggotty!
Cime Tempestose: credo di aver letto il libro almeno 3 o 4 volte e il mio entusiasmo per il film oscilla tra picchi di curiosità e disgusto. Sempre bello quando i classici tornano alla ribalta, ma inevitabilmente il mainstream banalizza le cose e quando si tratta del tuo libro preferito un po’ dispiace. Mi dico che in qualsiasi opera artistica ognuno ci vede quello che vuole, e che quindi l’interpretazione della Fennel inscena ciò che avrebbe voluto che succedesse nei suoi sogni, perchè indubbiamente il trailer del film è molto distante dai toni cupi e violenti del libro. Ebbene ci rassegneremo a questa orribile, abominevole, scorretta licenza poetica su un classico della letteratura vittoriana guardando Jacob Elordi che fa cose voluttuose e conturbanti per un’ora e mezza.
questa collaborazione con un negozio mi ha fatto sognare di costruire una rete di concept store italiani ed europei dove proporre le mie stampe, sto facendo una ricerca online, ne avete incontrato qualcuno di superspeciale e vi va di segnalarmelo?
piccolo spazio polemica per i miei colleghi illustratori e artisti: gli interessi delle persone si manifestano in massa perché, volenti o nolenti, siamo connessi e tutti un po’ soggetti a seguire trending topic commerciali (vedi l’anno del cavallo, tutti disegnano cavalli o Cime Tempestose, tutti leggono Cime Tempestose). Nessuno è il primo né l’unico che reinterpreta soggetti, che padroneggia o riscopre tecniche artistiche - basta aver aperto anche solo per sbaglio un libro di storia dell’arte a una qualsiasi pagina - è tutto riconducibile a cose già viste, già fatte, già inventate da qualcun altro nei secoli dei secoli amen. Le occasioni di tenere workshop si stanno moltiplicando ovunque e dovremmo esserne felici, le persone che partecipano, imparando cose nuove, apprezzano di conseguenza il valore di ogni nuovo lavoro. Scendiamo dal piedistallo, sosteniamoci e diciamo grazie.
Nel frattempo ho deciso: andrò a vedere Wuthering Heights immaginandomi al posto di Margot Robbie in ogni scena possibile. Alla fine sono anche io bionda con gli occhi azzurri un po’ le somi…no?
Alla prossima carta,
sempre vostra







Yeeee ai nuovi lavori!! 🥳 🥳