ma quest'anno è diverso
l'ennesimo proposito di disegnare con costanza
Frida Fuori Moda è l’ennesimo proposito di disegnare con costanza.
Sono anni che lo dico e non lo faccio (anche tu?), ma quest’anno è diverso perché lo faccio davvero.
Ma davvero-davvero, non come l’anno scorso che era solo “davvero”.
Quest’anno in effetti è davvero diverso, disegnare è diventato il mio lavoro ed è più urgente trovare una (qualsiasi) cosa che aiuti a rimanere costante nella ricerca di un linguaggio espressivo personale: dettaglio non proprio trascurabile per chi lavora con il disegno.
Entusiasmante e difficile pari alla ricerca stessa della felicità su questa terra.
Per quest’isola del tesoro non ci sono molte scorciatoie né mappe del malandrino potteriane, bisogna disegnare costantemente cercando di seguire un percorso quanto meno tematico ed evitare diramazioni.
A chiunque sia in procinto di iniziare qualcosa con costanza che sia disegno, scrittura, fotografia o altre declinazioni simili, mi sento di voler condividere alcuni suggerimenti presi in prestito dall’allenamento sportivo - vi anticipo che sono efficaci per davvero perché mi hanno aiutata spesso ad arrivare alla fine di interminabili ripetizioni ad alta intensità cardiaca con relativo entusiasmo.
Innanzitutto non chiamiamola “sfida”, usare un linguaggio meno bellicoso personalmente mi fa sentire meglio. In fondo sempre di esercizio si tratta e farlo tutti i giorni, si sa, fa bene al corpo e alla mente. E’ una questione di “allenamento”, appunto.
Rallentare ma non fermarsi. Andare più piano. Motivo per il quale ho scelto una tempistica mensile.
Abbassare i carichi. Disegnare qualcosa di relativamente piccolo, che è meglio di nulla.
Meglio una frequenza minore ma costanti sul lungo periodo. Cercare dei soggetti numerosi da poter disegnare almeno per un anno intero.
Passando in rassegna che cosa potesse avere queste tre caratteristiche mi sono venute in mente le carte… ho tenuto i mazzi da 52 per quando diventerò Super Saiyan, mentre gli Arcani Maggiori sono ventidue.
Il fatto che siano anche numerati è un aspetto più importante di quel che pensiate, alla fine sempre di tarocchi si tratta, puoi anche non crederci ma pescare “la morte a testa in giù” ha sempre un certo impatto e volevo evitare pensieri come “mmmh però chissà cosa potrebbe voler dire e poi guarda caso oggi che mi si è fermata la macchina, no dai ne scelgo un’altra vediamo…” ritrovandomi così a naufragare nei sette mari dell’indecisione irrisolvibile mentre l’orologio del forno scorre veloce verso il prossimo appuntamento fissato sull’agenda.
Vado in ordine di numero, che è meglio.
Quello che ho in mente è qualcosa di simile a questa bozza, da poter riusare come copertine di quaderni. Lo spiego meglio qui.
Quindi insomma Frida Fuori Moda è la pura gioia di condividere l’impegno alla costanza, la ritualità di un incontro con sé stessi e con gli altri, la volontà di parlare di come sta andando tutto, in generale.
Ha preso la forma di una newsletter perché sento sempre più urgente uno spazio di partecipazione più autentica, e io personalmente mi sono un po’ stufata di scrollare chilometri di storie senz’audio, alla mercé di social media che tolgono filtri alla disinformazione come fossero filtri bellezza non nativi.
Non ci sono frasi che agganciano né che chiedono di “rimanere fino alla fine per scoprire cose”, semplicemente quando si iniziano progetti ad alto rischio di fallimento tipo quelli sulla costanza, si ha voglia di condividerlo con altri. Se ti va fammi sapere qual è il tuo.
a presto!
Per sapere perché ho scelto questo nome e che cosa sono i quaderni illustrati puoi andare qui.







Il mio tredicesimo buon proposito di quest'anno (sì, ne ho più di tre) è essere più costante. Ovviamente perché buttarsi su un unico progetto quando puoi decidere di essere più costante su TUTTO? (Si vede che è il primo anno in cui mi metto dei buoni propositi?)
Il mio progetto personale principale quest'anno è tenere quotidianamente il mio bullet journal. Sembra semplice, ma per essere costante nel compilarlo bisogna anche essere costanti nelle cose che ci si prefigge di fare nel bullet journal.
Costante in cosa? Principalmente nel prendermi cura di me stessa. Costante nel guardarmi dentro, nel riflettere sulle mie emozioni, costante nel mio percorso di crescita e costante nelle relazioni. Poi, se rimane spazio, cercare di essere costante anche in ciò che fa bene al corpo (ahimè sempre la parte più difficile!).
Sto riuscendo? Beh, qualche casella è rimasta vuota nei giorni più difficili, ma ogni giorno mi obbligo a prendermi quei cinque minuti per me stessa e per guardarmi dentro.
La cosa più bella? Compilare la pagina della gratitudine quotidiana e del momento più bello della giornata.
È difficile trovare qualcosa di bello nelle giornate più noiose o tristi. Ma qualcosa si trova sempre, anche se piccolo o se l'hai sempre dato per scontato. Chi l'avrebbe mai detto che si può essere grati a del punch al rum e all'arancia?